Scienza & Media

Caccia al tesoro nella miniera dei dati

Innovazione, conoscenza e comunicazione del clima

Lunedì 29 settembre 2014, ore 18.00
Università Ca’ Foscari, Venezia
Aula Magna Silvio Trentin, Ca’ Dolfin 

 

C’è una miniera d’informazioni. Un giacimento ricchissimo di possibilità per la scienza, per la società, per le attività economiche il cui sviluppo ha a che vedere anche con le condizioni del clima presente e futuro.

Sono dati e informazioni che possono arricchire di molto il lavoro degli amministratori chiamati a pianificare la gestione del territorio, la conoscenza di coloro che si occupano di fronteggiare, prevenire, evitare gli effetti negativi portati da eventi meteorologici d’intensità e frequenza cui, fino a poco tempo fa, non eravamo abituati.

È una miniera che interessa tutte le persone che vogliono conoscere i rischi e le possibilità connesse al clima che cambia.

È un giacimento vivo, che cresce e si raffina continuamente grazie alla collaborazione tra le scienze del clima – la cui ricerca produce modelli, simulazioni, scenari per analizzare il clima che verrà – e i supercomputer e l’innovazione tecnologica, cervelloni elettronici sempre più sofisticati, potenti e all’avanguardia, capaci di processare in tempi sempre più rapidi enormi quantità di dati. L‘evoluzione dei supercomputer consegna alla scienza la possibilità di svolgere una ricerca di frontiera e di produrre informazioni sempre più dettagliate sul clima e sulle sue interazioni con l’ambiente, le attività economiche, la salute delle persone.

Ma esiste un problema che riguarda il linguaggio: come tradurre queste informazioni in un linguaggio che sia comprensibile ai destinatari più diversi? Come trovare il modo di raccontare i contenuti salienti di questa sterminata e complessa miniera di dati in modo da renderli comprensibili e interessanti all’opinione pubblica e a tutti coloro che hanno interesse a conoscere meglio e di più sul clima?

Cerchiamo la riposta a queste domande con un dialogo tra scienziati ed esperti di media: entrambi sono chiamati ad affrontare questa sfida dalla quale non possono tirarsi indietro. Racconteremo insieme alcuni tentativi di visualizzare dati del clima in maniera innovativa (come Lancelot, l’applicazione ideata per visualizzare su mappe dinamiche e interattive dati climatici presenti e futuri, e Climate Policy Observer, il nuovo strumento web ICCG sulle politiche del clima e dell’energia) e discuteremo le possibilità identificare nuovi linguaggi che, abitando i terreni più diversi – dalla tv al web, dalla stampa ai videogiochi – siano potenzialmente capaci di aprire la porta dell’enorme e preziosissimo giacimento di informazioni sul clima.

 

DISCUTONO:

Stefano Caserini ­ – Politecnico di Milano / Climalteranti

Silvio Gualdi Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC)

Loris Mazzetti – Rai3 // Che Tempo che fa

Luca Mercalli Società Meteorologica Italiana // FIMA

Valerio Gualerzi – Repubblica

Fabio Viola – DigitalFun

Aurora D’Aprile – International Center for Climate Governance (ICCG)

Enrica De Cian Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM)

 

 


Stefano Caserini_130Stefano Caserini
Politecnico di Milano / Climalteranti

Stefano Caserini, nato a Lodi nel 1965, ha conseguito la laurea in Ingegneria Ambientale ed il Dottorato di ricerca. Docente di Mitigazione dei Cambiamenti Climatici al Politecnico di Milano, svolge attività di ricerca scientifica e consulenza nel settore dell’inquinamento dell’aria, della stima e riduzione delle emissioni in atmosfera e dei cambiamenti climatici. Autore di numerose pubblicazioni scientifiche e divulgative, ha pubblicato anche diversi libri: “A qualcuno piace caldo”, “Guida alle leggende sul clima che cambia”, “Imparare dalle catastrofi” e il più recente “Aria pulita”. Ha fondato e coordina il blog www.climalteranti.it, uno dei principali blog scientifici italiani sul tema del cambiamento climatico ed è co-Direttore della neonata rivista scientifica “Ingegneria dell’Ambiente”.

GualdiSilvio Gualdi
Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC)

Silvio Gualdi si è laureato in Fisica presso l’Università di Modena, e ha conseguito il Dottorato in Geofisica presso l’Università di Amburgo. Dal 2007 è Senior Scientist presso il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), dove ha guidato il gruppo “Variabilità del Clima e Cambiamenti Climatici” dal 2007 al 2011. Durante questo periodo, ha coordinato il contributo CMCC alle previsioni decadali e alle proiezioni di cambiamento climatico CMIP5. Inoltre, dal 2008 al 2011, il Dr. Gualdi ha coordinato il lavoro di modellistica climatica nell’ambito del progetto europeo CIRCE, dove sono stati sviluppati nuovi modelli accoppiati atmosfera-oceano ad alta risoluzione in grado di riprodurre le caratteristiche climatiche tipiche del Mediterraneo (Gualdi et al. 2013). Dal luglio 2011 è Direttore della Divisione Servizi Climatici del CMCC, dove dirige le attività di proiezione dei cambiamenti climatici e di previsioni climatiche (stagionali e decennali). Il Dr. Gualdi è autore di oltre 60 pubblicazioni scientifiche tra articoli e capitoli di libri.


Luca Mercalli doppia il Film "Planet Ocean" per la versione italianaLuca Mercalli
Società Meteorologica Italiana

Climatologo, si occupa di ricerca su paleoclimi e ghiacciai alpini, efficienza energetica ed energie rinnovabili, sostenibilità ambientale.
E’ presidente della Società Meteorologica Italiana, storica associazione nata nel 1865 presso l’Osservatorio del Collegio Carlo Alberto di Moncalieri, ha fondato e dirige la rivista internazionale di meteorologia Nimbus, è autore di pubblicazioni scientifiche, migliaia di articoli per quotidiani e riviste, editorialista de La Stampa. Ha condotto 1400 conferenze in Italia e all’estero e tiene corsi e seminari all’Università di Torino e in altri atenei e scuole secondarie. E’ consulente dell’Unione Europea su strategie di adattamento ai cambiamenti climatici nelle regioni di montagna e sulla riduzione del consumo di suolo. Tra i suoi libri divulgativi: Che tempo che farà (Rizzoli), Viaggi nel tempo che fa (Einaudi), e Prepariamoci (Chiarelettere) Premio Selezione Bancarella 2012. Dal 2003 fa parte del cast fisso del programma RAI3 “Che tempo che fa” condotto da Fabio Fazio e collabora ad altre produzioni RAI, rappresentando attualmente una delle voci più attive in Italia sull’informazione climatologica e ambientale.

 

 

Gualerzi_130

Valerio Gualerzi
La Repubblica

Nato a Roma nel 1967, si è laureato in Storia contemporanea presso l’Università La Sapienza con  una tesi sul sequestro Moro. Giornalista professionista dal 1991, ha lavorato per  diverse testate giornalistiche tra cui “Il Messaggero”, “il manifesto”, “Paese Sera” e la Rai. Attualmente è redattore presso la redazione internet di “Repubblica” dove si è occupato a lungo di informazione ambientale.

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Fabio Viola
DigitalFun

Pioniere del digital Gam(bl)ing e Gamification con oltre 10 anni di esperienza. Utilizzando il poter del game thinking, progetta e disegna straordinarie esperienze ricche di engagemen aiutando grandi brands a cogliere il potenziale innovativo del gaming. Ha servito aziende come Electronic Arts, Namco, Vivendi, Lottomatica ed ha fondato le start up DigitalFun s.r.l. e Mobile Idea s.r.l. E’ autore del libro “Gamification – I Videogiochi nella vita Quotidiana” e membro del comitato scientifico nel Master in “Teoria, Design ed Applicazioni della Gamification” presso Tor Vergata a Roma.

D'AprileAurora D’Aprile
International Center for Climate Governance (ICCG)

Aurora D’Aprile collabora con l’International Center for Climate Governance (ICCG) dal 2013 nelle aree di ricerca sulle politiche climatiche e sviluppo di contenuti divulgativi per il web. Si occupa della redazione di notizie ed analisi per le pubblicazioni ICCG e per l’osservatorio Climate Policy Observer, per il quale ha coordinato lo sviluppo della piattaforma web. Si occupa di clima e politica internazionale dal 2010, collaborando anche con testate giornalistiche online, agenzie di informazione e radio. Si é laureata in Relazioni Internazionali nel 2011 presso l’Università degli Studi di Milano, con una tesi sui negoziati per il clima.

 


decian_130Enrica De Cian 
Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM)

Enrica De Cian è ricercatrice senior presso la Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM) e ricercatrice affiliata del Centro Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC). Ha un dottorato in Economics and Organization presso la School of Advanced Studies  (Venezia, 2008). Ha lavorato allo sviluppo del modello WITCH, uno dei primi Integrated Assessment Models che combinano politiche di mitigazione e di adattamento ai cambiamenti climatici.