Comunicato stampa

La SISC chiede di correggere le affermazioni scientificamente infondate contenute nel volume «Cambiamenti climatici. Scenari, sfide, soluzioni» prima di proseguirne la distribuzione nelle scuole

 
La Società Italiana per le Scienze del Clima (SISC) esprime forte preoccupazione per la distribuzione nelle scuole secondarie di secondo grado del Bellunese del volume Cambiamenti climatici. Scenari, sfide, soluzioni, promossa dal Comune di Belluno con il sostegno della Regione del Veneto. Alle pagine 42–44, il volume presenta come fatti affermazioni sulle cause del riscaldamento globale che contraddicono le conoscenze scientifiche consolidate.
 
La SISC condivide le posizioni già espresse dalla Società Geologica Italiana (SGI), dal Collegio Nazionale dei Presidenti dei Corsi di Studio in Geologia (Coll.Geo.) e dalla Società Italiana di Mineralogia e Petrologia (SIMP), dal Dipartimento di Geoscienze e dagli studiosi del Dipartimento Territorio e Sistemi agro-forestali (TESAF) dell’Università di Padova, nonché dal professor Carlo Barbante nella lettera aperta al Comune di Belluno e alla Regione del Veneto.
 
La SISC ribadisce che le emissioni di gas serra dovute alle attività umane, principalmente di CO₂, causano il riscaldamento globale e hanno molteplici effetti sul clima, anche a scala regionale. Le osservazioni documentano un aumento della temperatura media globale di circa 1,1 °C già nel periodo 2011–2020 rispetto al 1850–1900. Le emissioni antropiche spiegano quantitativamente il riscaldamento osservato: le cause naturali e la variabilità interna del clima non ne costituiscono una spiegazione alternativa plausibile.
 
I meccanismi responsabili dell’attuale riscaldamento sono diversi da quelli che hanno scandito i cicli glaciali e interglaciali. Dal 1970, la temperatura media globale è aumentata più rapidamente che in qualsiasi altro periodo di cinquant’anni degli ultimi almeno 2.000 anni.
 
La scuola deve offrire agli studenti strumenti per comprendere e discutere criticamente la scienza del clima. A questo scopo, i materiali presentati come approfondimenti scientifici devono fondarsi su fonti autorevoli e su evidenze documentate. La libertà di espressione è fuori discussione, ma essa non attenua la responsabilità delle istituzioni pubbliche di verificare l’accuratezza scientifica dei materiali che distribuiscono nelle scuole.
 
La SISC chiede al Comune di Belluno e alla Regione del Veneto di interrompere la distribuzione del volume finché le affermazioni contenute alle pagine 42–44 non saranno corrette.
 
Paola Mercogliano, Presidente SISC
Maria Cristina Facchini, Presidente uscente SISC
Piero Lionello, Presidente eletto SISC